Orologio

mercoledì 20 gennaio 2016

RISCOPERTA UNA LAPIDE DEL XVII SECOLO IN CONTRATA FONTANE-S.PIETRO

Conducendo, con mia figlia, una ricerca sull’albero genealogico della mia famiglia ho riscoperto l’esistenza di una lapide del XVII secolo.

La lapide è posta sul fronte sud di una casa colonica, sita in c.da Fontane-S.Pietro, a sud-ovest del capoluogo di Massignano.

La casa appartenne, fino agli anni settanta, ai miei avi.

Da bambino, quando frequentavo quei luoghi, rimanevo affascinato oltre che da quella lapide, per me purtroppo dalle scritture latine incomprensibili, anche dal particolare luogo ameno e suggestivo. Luogo incantevole, in zona collinare panoramica, ben esposto a sud, arricchito dalla presenza di alcuni ruderi murari, da un aranceto addossato ad un antico muro cadente, da una serie di fontane di acque sorgive superficiali e da alcuni pantani.

Quel luogo doveva essere per forza stato qualcosa di particolare o almeno quella zona aveva avuto un trascorso speciale.

Gli stessi nomi delle contrade evocano alla mente la Chiesa S. Pietro, scomparsa, e la presenza di molteplici fonti di acque sorgive.

Ho cercato, allora, di comprendere qualcosa di più traducendo le iscrizioni poste sulla lapide e cercando di capire le ragioni della sua collocazione.

Sulla lapide, del 1640, si legge che il sacerdote Gianmarco Tassoni, filosofo, giudice e interprete dell’arte medica presso la scuola fermana, fece costruire un acquedotto  per ricreazione dei suoi cari e per l’irrigazione del giardino.

Consultando il catasto gregoriano ho potuto accertare che la casa sulla quale è posta la lapide  è stata costruita successivamente al XVII secolo, quindi la lapide è stata posta ove si trova oggi solo a posteriori, proveniente da altra collocazione.

Con molta probabilità, la lapide fu ritrovata sui ruderi murari posti ad ovest della casa e ricollocata poi nell’attuale posizione.

Questa circostanza può essere avvalorata anche dal fatto che i ruderi murari sono ubicati proprio lungo la direttrice delle fontane di acqua sorgiva.

Certo, probabilmente, non ho scoperto nulla di particolarmente importante dal punto di vista storico, si tratta solo di un signore che per il proprio compiacimento lasciò questa sua testimonianza ai posteri. Resta, però, il fatto che tutta la zona si riconferma di particolare interesse storico.

Ad est rispetto alla casa dei miei avi, infatti, su un terreno che, dal catasto gregoriano, risultava appartenere al Beneficio(1) dei SS. Pietro e Antonio, beneficio eretto presso la locale Parrocchia della Misericordia, è probabile che vi era posta proprio la Chiesa di San Pietro. Collocazione, tra l’altro, già indicata dallo storico Galiè(2) e riconfermata dalla denominazione dell’omonimo Beneficio, proprietario del terreno nel sec. XIX.

(1)  Beneficio: fondazione pia che ha la destinazione perpetua di beni o di rendite a scopi religiosi o di culto.

(2)  Vincenzo Galiè, Massignano e il suo territorio in epoca romana e medievale, Pedaso, 1997 (pag. 26, 27 e 28).

PLANIMETRIA IGM XIX SEC. DELL’AREA OGGETTO DELLA RICERCA
(zona ubicata a sud-ovest rispetto al capoluogo di Massignano)

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LA CONTRADA FONTANE–S.PIETRO

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LA LAPIDE

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LE ISCRIZIONI POSTE SULLA LAPIDE

D(eo) O(ptimo) M(aximo)

Io(hannes) Marc(us) Tasson(i) p(re)sbi(ter) sac(erdos)

Phil (osophus) ac iude(x) …. bar(?) aediu(m)

apud Firma(n)um medic(i)ne

artis interp(re)ti set Nicolo-

sae Bened(icti) Ophida(ne) fili(us)

ad sui suor(um)q(ue) ricreati-

onem et viridarii irriga-

tionem f(ieri) f(ecit) 1640

Le scritte dentro le parentesi non sono riportate sulla lapide, sulla quale vi sono iscrizioni abbreviate.

LA TRADUZIONE DELLE ISCRIZIONI

DIO OTTIMO E MASSIMO

Gianmarco Tassoni sacerdote

filosofo e giudice …..(?) delle case

interprete dell’arte medica

presso lo (studio) fermano

e figlio di Nicola di Benedetto da Offida

fece costruire per ricreazione

dei suoi cari e per l’irrigazione del giardino 1640


PLANIMETRIA DEL CATASTO GREGORIANO

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Luigi Del Prete

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